09/10/2020

Medici di domani: indispensabile ritrovare il senso di responsabilità verso i pazienti


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Cara Alessandra, ho letto il tuo intervento sul giornale (I doveri dimenticati), e non posso che condividere ogni parola. La mancanza di responsabilità personale si diffonde anche fra gli strati di popolazione che dovrebbero essere artefici in prima persona del mondo in cui viviamo. Ho colleghi specializzandi, a cui insegno, per i quali studiare e apprendere è quasi un favore che fanno a me, e ti parlo di formazione di sala operatoria per la chirurgia dei tumori. Noi eravamo assetati di ogni goccia di sapere che potevamo assorbire, consci che solo la nostra formazione avrebbe garantito un servizio adeguato alle persone malate che a noi si sarebbero affidate.
A più di 63 anni, devo trascinare giovani trentenni senza entusiasmo, preoccupati prevalentemente della loro immagine sui social. Ho dovuto vietare di portare il cellulare in reparto, in quanto l’avviso dell’arrivo di un qualsiasi whatsapp diventava più importante delle riflessioni sul paziente, creando disattenzione, incapacità di concentrazione, (momentaneo?) scollamento dalla realtà.
Ecco credo che, dopo tanti anni di studio e di lavoro, sia necessario che i professionisti di alto livello e con una capacità critica sull’evoluzione della società esprimano chiaramente con ogni mezzo i concetti che tu hai espresso. Ne va del futuro di questa società, futuro a cui molti di noi hanno dedicato professionalmente (e non solo) le proprie migliori energie per una vita.
Un caro abbraccio,
F.C.

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Parole chiave:
Apprendimento - Autorealizzazione - Disciplina - Formazione medica - Rapporto medico-paziente - Responsabilità - Scuola e università

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico