09/12/2016

Vestibolite vulvare: come il mio medico mi ha guarita


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Mi chiamo Stefania. Ho conosciuto la professoressa Graziottin otto anni fa, dopo lungo peregrinaggio tra medici di varie specializzazioni nonché relativi ricoveri ospedalieri per cercare di risolvere una forma dolorosissima di quella che credevano fosse cistite interstiziale, per poi sentirmi dire in modo brutale che sarei dovuta convivere con questi dolori. In conseguenza di ciò sono caduta in una forte depressione che ha coinvolto la serenità di tutta la mia famiglia.
Fin dalla prima visita la professoressa Graziottin, solo ascoltando la spiegazione dei miei sintomi, ancor prima di visitarmi diagnosticò una vestibolite, una patologia che, con terapie appropriate e particolari stili di vita, sarebbe guarita. Fu un approccio tra medico e paziente così rassicurante che mi affidai totalmente alle sue cure.
Dopo qualche mese iniziai a stare meglio e a vedere una luce in fondo al tunnel in cui ero entrata. Piano piano, con periodici controlli durante i quali la professoressa mi incoraggiava e mi stimolava con dolcezza ad aver fiducia nella guarigione, questa è finalmente arrivata.
Ora continuo con visite periodiche e meno cure, ma soprattutto è importantissimo continuare a seguire lo stile di vita indicatomi fin dall’inizio, per evitare recidive.
Non potrò ringraziare mai abbastanza la professoressa, non solo per avermi ridato la voglia di vivere ora che sono guarita, ma anche per la dolcezza e l’umanità con cui mi accoglie ogni volta che vado ai controlli.
Un grazie grande anche a nome della mia famiglia.
Stefania

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Parole chiave:
Depressione - Dolore cronico - Rapporto medico-paziente - Stili di vita - Vestibolite vulvare / Vestibolodinia provocata

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico