06/04/2012

Vestibolite vulvare, un dolore vero da curare con competenza e sensibilità


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La mia storia inizia il 28 dicembre 2009 quando, dopo essere svenuta dal dolore, vengo ricoverata d’urgenza all’ospedale per una presunta follicolite. La ginecologa dell’ospedale, dopo avermi visitata, non trova niente di significativo... Così, dopo tre giorni di ospedale e tanti antibiotici, torno a casa senza alcuna prognosi definitiva.
Insoddisfatta, e anche un po’ preoccupata, vado da un ginecologo consigliato da una mia cara amica. Morale della favola? «Signora non ha niente, forse è solo un po’ stressata». Questa frase me la sono sentita ripete per ben un anno e mezzo, e da quattro medici differenti. Fino a che un ginecologo di Padova mi dice di aver trovato una ciste endometriosica all’ovaio sinistro. Perfetto, penso, questo giustifica il dolore alle mestruazioni… Ma perché non riesco più ad avere rapporti senza soffrire? Cistiti, secchezza vaginale e forti bruciori da non riuscire più a sedersi... Sono disperata! Il dottore dice di mettere una crema lubrificante prima dei rapporti, di cercare di rimanere incinta per combattere l’endometriosi e di andare da una fisioterapista del pavimento pelvico.
Domanda: come faccio a rimanere incinta se non riesco neanche più ad avvicinarmi a mio marito (sant’uomo) senza provare dolore? Comunque decido di provare con la fisioterapia... Sarà la mia salvezza!
Alla prima visita, infatti, la fisioterapista mi consiglia di chiamare una ginecologa esperta in dolore sessuale, perchè secondo lei c’è qualcosa di più di un “semplice” problema post-rapporto e comunque mi potrebbe aiutare anche per l’endometriosi.
Tornata a casa, chiamo subito e prenoto la visita! Un mese dopo, nel suo studio, conosco per pura combinazione altre ragazze con i miei sintomi… Finalmente mi sento “normale”: non sono più la pazza che si inventa i dolori! Lo so, non è bello da dire, ma dopo due anni di dolori continui e di isolamento (non avevo neanche più voglia di uscire) è stato un sollievo vedere che non ero la sola!
La dottoressa capisce subito il problema: ho una vestibolite vulvare. Nessuno me ne aveva mai parlato, e questo era veramente assurdo! Comincio la cura, seguo lo stile di vita consigliato dalla dottoressa, e dopo poche settimane capisco di aver trovato la DONNA giusta per me! Sto bene! FINALMENTE sto bene, e sto sempre meglio!
Non finirò mai di ringraziare quella dottoressa: ora sono rinata, posso godere di ogni singolo momento e cercare una gravidanza senza quel dolore costante, e questo solo grazie a lei! Quindi non abbiate paura: quello della vestibolite vulvare non è un dolore inventato, e non siete né pazze né nevrotiche... Se lo pensate, o ve lo fanno pensare, vuol dire che avete solo sbagliato dottore!
Viviana V.

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Parole chiave:
Dispareunia - Dolore ai rapporti - Endometriosi - Rapporto medico-paziente - Vestibolite vulvare / Vestibolodinia provocata

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico